ENGLISH
Una performance interdisciplinare sulla tecnologia, la comunicazione e i suoi paradossi
Di Silvia Girardi
Con Silvia Girardi in scena e Giuliano Pirotello su schermo
In una collaborazione internazionale con: poetessa Allison DeLauer, film collective Cinematique - Milan, coreografo Folawole, video Seng Chen, artista digitale Tim Roseborough, musicista Matt Venuti, luci e suono Alberto Costantini, costumi Sara Mezzanzanica.
Tutto quello che avresti sempre voluto dire... ma...?
Attraverso le discipline * attraverso i media * attraverso gli oceani
Dare voce ad un collettivo inespresso
NEXT SHOW
SAB 16 FEB 9PM
TEATRO DEI VENTI
MODENA
All I Wanted to Say e’ un viaggio multidisciplinare attraverso il teatro, la danza, la poesia, il video, l’ arte digitale e la musica che parla del come “scegliamo” di comunicare nell’era digitale e di come questi mezzi siano cambiati nel tempo. Uno sguardo più accurato alla poesia, alle lettere, agli sms, e alle email che inviamo, rivela quanto rimane non-detto.
All I Wanted to Say offre una riflessione sul ruolo dominante che ha assunto la tecnologia nel come, quando, e in quello che diciamo. Un collage di testi nuovi ed esistenti con l’interazione di video, di voice-over, di chat rooms trasposte, e di dialogo in scena, immerge il pubblico in uno spazio evocativo che ripercorre la comunicazione e l’espressione poetica nel tempo e nei generi.
Pochi sarebbero discordi nell’ affermare che l’ ossessione del social networking online sia una benedizione sotto mentite spoglie: paradossalmente unisce ed alimenta la comunità e allo stesso tempo fomenta l’ accumulo virale di relazioni superficiali. Gli oggetti mondani che caratterizzano le nostre vite digitali sono sia sacri che profani. Ma alla fine questi strumenti non sono che al servizio di quel contatto vero al quale si aspira. Le parole che mandiamo nell’etere come un sospiro, un sms, o un messaggio su carta, non sono che alla ricerca di una presenza.
Questa performance e’ interpretata da un’ attrice in scena e da un attore interattivo su schermo. I due personaggi rappresentano gli archetipi femminile e maschile in diverse varianti di relazioni interpersonali (amanti, fratelli, studenti, genitori, spiriti...).
Attraverso questo processo creativo sfidiamo i parametri del lavoro d’ ensemble. La tecnologia può favorire l’incontro di artisti internazionali che non condividono una sala prove comune? Possiamo provare via Skype o Ustream o Dropbox e allo stesso tempo mantenere viva l’ interazione tra i collaboratori? I commenti su Facebook dal nostro pubblico virtuale possono arricchire il nostro processo creativo?
Questo spettacolo propone un commento sui media che utilizziamo nella vita e sul palco, sia una riflessione sul contenuto della comunicazione. Con un' enfasi sulla componente emotiva ed evocativa piuttosto che su una narrazione lineare, utilizziamo testi in italiano ed inglese, interviste, lettere di figure storiche, conversazioni in chat, aggiornamenti da Twitter e Facebook, versi di Saffo, Bertold Brecht, Amy Lowell, Samuel Beckett.
COLLABORATORI
Poet Allison DeLauer
Film Collective (Milan) Cinematique
Lighting Designer Brendan Aanes
Sound and projections Micheal Shiono
Choreographer Folawole
Musician Matt Venuti
Photo by Seng Chen
Digital Artist Tim Roseborough

PRESS
TOUR
San Francisco 2012 Red Poppy Art House, The Garage, FuryFactory Festival - Noh Space Theatre, Kunst-Stoff Arts Fest
Europe 2012/13 Verona, Modena, Milano
|